Io e la fotografia digitale. Un hobby, una passione di sempre.

Fotografare è un hobby e una passione che ho dalla prima infanzia.

Mi piace fotografare tutto quello che per me rappresenta qualcosa di suggestivo o di sensazionale, i soggetti che prediligo nelle mie fotografie sono soprattutto paesaggi naturali, opere d’arte e animali, meno persone.

Non possiedo una macchina fotografica digitale professionale come questa…

Da qualche anno, però mi sono dovuta “accontentare” di uno dei primi modelli di macchina digitale in commercio, una canon, uno di quelli appena usciti.

Non possiedo grandi competenze informatiche per questo la mia macchina fotografica può essere usata abbastanza semplicemente da tutti, anche da chi come me, non è per nulla tecnologico.

Le mie foto sono sopratutto amatoriali e non professionali dal momento che la fotografia è un hobby e una passione, che mi rilassa e mi diverte, non un lavoro.

Le mie competenze sono limitate, so scaricare foto sul computer e raggrupparle in cartelle ma non sono in grado di usare programmi che ritoccano le foto, come fotoshop.

Mi capita anche di fare foto dal mio cellulare, ma mi rendo conto che la loro qualità è scarsa.

Non mi ritengo abile nel fare foto anche se mi piace farle, ricordo che anche da piccola amavo farle agli altri, e che nelle gite scolastiche, nel mio zaino, non mancava mai una macchina fotografica usa e getta, con flash.

Ora dopo aver fatto foto, le scarico sul computer, e le organizzo in cartelle ma non faccio presentazioni elaborate anche se mi piacerebbe imparare.

Mi piacere usare fotografie per arrichire i miei lavori o per documentarli o anche più semplicemente per ricordare e ricostruire meglio quanto fatto in un determinato momento del passato.

Fare foto mi serve per fissare nella memoria un momento particolare o una sensazione forte. Sotto questo aspetto punto considero l’immagine uno strumento molto efficace perchè mi aiuta a fissarlo il ricordo in maniera indelebile nella mia memoria.

Guardare le foto del passato, mi aiuta a rievocare e recuperare le sensazioni piacevoli vissute con delle persone, e mi permette di rivivere un’emozione o un momento piacevole delle mia vita.

Tra gli strumenti tecnologici che possiedo in casa non ho una stampante specifica per stampare foto, mi limito e salvarle su chiavetta per averle sempre con me , per rigurdarle quando ne ho voglia.

Posso dire che i programmi che utilizzo per salvare foto sul pc , non sono pregrammi specifici o particolari, scaricati da internet, ma mi servo di alcuni programmi predefiniti di windows.

Quando sono triste o particolarmente nostalgica, rievocare un bel ricordo, attraverso foto vecchie mi aiuta ad essere più serena e mi permette di risollevare il morale quando mi sento triste o infelice.

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Il mio modo di comunicare con il pc.

Sono sincera, non amo particolarmente utilizzare il pc per comunicare, all’inzio nutrivo una profonda avversione, verso chat , forum e social network  per comunicare.

Li consideravo impersonali , e freddi  e non coinvolgenti.

Erano per me una sorta di filtro, Solo recentemente, iniziando il mio percorso universitario, ho incontrato nuove persone e ho stretto amicizia con alcune compagne di corso e la lontananza da loro, mi ha fatto sentire l’esigenza di trovare un modo alternativo per “restare in contatto”   senza perdere o trascurare il rapporto di amicizia che sono riuscita ad instaurare con loro.

Questo è stato accentuato anche dal fatto che mi sono trovata a svolgere dei lavori di gruppo con persone che prima non conoscevo e ho proprio dovuto inziare ad adattarmi.

Così mi sono “autocostretta” e mi sono “autoconvinta ” ad iniziare ad usarli.

Ora utilizzo messanger o la mail di gmail che mi permette di parlare via chat con le persone a me più vicine, anche se non amo particolarmente questo tipo di comunicazione, lo utilizzo solo nei casi in cui , mi è impossibile comunicare in altri modi o in casi di necessità e urgenza.

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Io e il computer: una storia intricata e complessa…

Il mio percorso di avvicinamento al computer non è stato e non è ancora, per nulla facile, nè graduale. Esso è pieno di ostacoli, di paure e di difficoltà. Con il computer ho un rapporto di amore e odio, ma anche di impazienza e non lo nego, carico anche di arrabiature e nervosismi.

Per questo se dovessi usare un’immagine per descrivere il mio rapporto con il pc mi piace utilizzare diverse immagini , eccone alcune…

Prima utilizzavo il pc solo per scrivere documenti che mi servivano per la scuola ma, dall’università ho capito che l’uguaglianza: pc=word è molto riduttiva perchè non rende “giustizia” alla complessità del pc, poichè non considera questo mezzo nè nella sua totalità nè le grandi potenzialità della rete.

Iniziando l’università mi sono trovata nella necessità e nelle condizioni di migliorare il mio rapporto con il  pc.

Ho capito e ho visto che con il computer si possono creare dei bellissimi lavori e si può fare qualsiasi cosa con creatività, personalità e originalità.

Spesso però mi rendo conto che le mie conoscenze informatiche sono carenti e limitate e mi accorgo di avere problemi con le procedure, poichè non rispetto o non ricordo nella sequenza corretta i comandi da dare al computer, che mi impediscono di arrivare al risultato finale, raggiungendo lo scopo che mi ero prefissata in poco tempo e usando poche energie.

Per fortuna che ora c’è il mio ragazzo che mi sta aiutando a migliorare il mio “disarmonico  e nevrotico ” rapporto con il pc. Vorrei tanto saper usare il computer con la facilità e la velocità con cui lo utilizza lui! Grazie a lui, sono migliorata e cerco di avere un rapporto propositivo con il pc cercando di imparare da lui  il più possibile!!!!!

Quando non riesco ad eseguire anche semplici operazioni con il pc, provo e nutro un grande senso di frustrazione e smarrimento, però riconosco anche di essere terribilmente testarda e questo lato del mio carattere mi impedisce di arrendermi fino a quando non sono arrivata a un risultato che mi ero prefissata di raggiungere.

Tuttavia, ho notato che quando lavoro al computer mi dedico anima e corpo a lui, al punto tale che quando sono impegnata davanti allo schermo, sono totalmente sommersa da quello che sto facendo da non rendermi conto del tempo che passa.

Questo mi succede spesso quando devo svolgere un lavoro che reputo importante o che mi serve per l’università (come ad esempio il port folio o le relazioni di tirocinio).

Quando sono impegnata in questi lavori, ne sono completamente assorbita al punto tale da isolarmi dal mondo esterno e da non sentire neppure i richiami dei miei genitori o le loro domande, destando in loro grande nervosismo, ma anche perplessità e stupore.

Loro sono cresciuti infatti senza il computer e  si meravigliano del fatto del fatto che certi lavori al computer mi occupi così tanto tempo.

Riconosco che a volte il tempo che passo al computer è eccessivo ma questo è determinato dal fatto che trovo complesso, poco immediato e poco intuitivo l’utilizzo di certi programmi informatici.

Ora il mio modo di relazionarmi con questo mezzo, è in parte cambiato e un po’ migliorato.

Recentemente infatti ho sentito l’esigenza di farmi un regalo: un net book, come questo, che utilizzo molto anche in università:

Lo uso spesso e frequentemente per prendere appunti ma anche per fare presentazioni in PP e per svolgere le prove di matematica sia di gruppo sia individuali.

La mia relazione con il pc non è più ridotta all’obbligo ma sta lentamente migliorando perchè ho imparato a guardare questo strumento sotto una luce positiva, ho capito infatti che può incentivare e incrementare ulteriormente la mia capacità di analisi e la mia riflessività .

Il mio uso del computer non è più “meramente scolastico “, ma è un modo per incrementare e arricchire non solo la mia conoscenza ma anche la mia capacità di analisi su quello che accade intorno a me. Oltre a questo posso dire anche che con il computer ci si può divertire e si può comunicare ma anche socializzare.

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