Gli artisti, gli architetti e le forme complesse.

Credo che l’arte sia la disciplina che riesce a rendere al meglio la complessità delle forme e la varietà della realtà e del mondo che ci circonda.

Gli artisti in passato cercavano nelle loro opere di riprodurre con nostalgia, l’ideale della bellezza, cercando di adattarsi e di rifarsi ai canoni che potessero riprodurre ciò che la società amava e apprezzava di più.

Ora penso che sia sempre più difficile per un artista trovare la sua collocazione nella società e trovare un proprio ruolo perchè non è più investito del mandato di rappresentare il prestigio di chi commissionava le opere e che davano all’rtista la possibilità di lavorare e ottenere un proprio posto nella società.

Credo che oggi l’artista, grazie alla sua sensibilità e gli strumenti di cui dispone può rappresentare meglio di altre professioni la complessità della realtà e delle forme.

La forza dell’artista è negli strumenti che possiede, nella sua personalità , originalità ed esuberanza.

Attraverso la molteplicità di tecniche pittoriche, luce, colori e pennelli  e dell’espressività del “gesto pittorico ” può rappresentare la complessità filtrandola atttraverso la sua personalità , le sue idee, la sua sensibilità e la sua visione del mondo.

Altra forma d’arte con cui si può rappresentare la complessità del mondo moderno è la scultura.

Lo scultore attraverso il marmo  plasma e “da vita ” alla materia, creando qualcosa di unico e complesso.

Ritengo che la scultura sia poco valorizzata, poco conosciuta e poco apprezzata come forma d’arte nella società attuale.

La considero però una forma comunicativa poco valorizzata e non abbastanza studiata dalla critica.

Dopo aver analizzato l’azione di scultore e pittori, va riordato e analizzato il ruolo che gli architetti hanno nella gestione e nella creazione di oggetti complessi.

Credo che nell’architettura, a differenza delle altre due forme d’arte, sia molto importante la fase della progettazione di oggetti complessi attraverso disegni tecnici e computer, perchè l’architetto non progetta le sue opere, pensandole in astratto, ma la sua azione serve per migliorare concretamente la vita dell’uomo. 

Facendo anche un rapido excursus del teatro, come forma d’arte, è utile analizzare  il ruolo degli scenografi , che gestiscono le forme complesse e le rendono adatte, alle azioni e ai movimenti degli attori che si muovono sul palco.

Essi devono  anche tenere conto della disposizione  e distribuzione degli spazi , perchè devono riprodurre ambienti complessi e devono essre in grado di dare molteplici sfacettature agli oggette che realizzano e che si trovano sulla scena, perchè devono dare l’idea della complessità del copione della storia. 

Anche quelli che si trovano sulla scena sono oggetti complessi perchè contribuiscono ad aiutare o ad ostacolare le vicende dei  protagonisti.

Nell’editoria, la professione che ha a che fare con oggetti complessi è quella del grafico che è l’esperto delle tecniche di impaginazione poichè :

  1. sfrutta lo spazio cartaceo a disposizione per dare delle informazioni
  2. media la complessità degli oggetti con la sua creatività: cercando di dare al giornale veste estetica accattivante che deve colpire l’occhio del lettore
  3. deve impaginare e organizzare lo spazio a disposizione, con un tocco di personalità e deve organizzare le informazioni in modo tale da catturare l’attenzione del lettore.
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